Published by Industria Grafica Pavese,, 1943
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
First Edition
Condition: Ottimo stato di conservazione. Pavia, Industria Grafica Pavese, [1943] XXI (dic.). Edizione originale. Ottimo stato di conservazione. Edizione fuori commercio, «a cura dell'Ufficio Preparazione Politica e Professionale». Dedicatoria a stampa «A F.T. Marinetti è dedicata questa fiaba scritta con ansia d'attesa nelle trincee del Carso nell'anno 1917». Bibl.: Cammarota, Futurismo, 406.8 (con errori) in 24°, doppio punto metallico, brossura stampata in nero ai piatti, pp. 23 [1]. Edizione originale. doppio punto metallico, brossura stampata in nero ai piatti,
Published by Estratto da Ticinum. Rivista mensile illustrata,, 1941
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
First Edition
brossura editoriale, Condition: Ottimo stato di conservazione. Pavia, Estratto da Ticinum. Rivista mensile illustrata, 1941 (giugno), Prima edizione. Ottimo stato di conservazione. Estratto, con un fotoritratto di Marinetti opera di A. Zoli. Cammarota, Marinetti, Marinettiana II, 90; Id., Futurismo, 406.5 in 8°, brossura editoriale, pp. [8], carta patinata. Prima edizione.
Published by Edizioni S.U.P.E.R. (Stamperia Universitaria Pavese Edizioni Ristampe),, 1942
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
First Edition
Pavia, Edizioni S.U.P.E.R. (Stamperia Universitaria Pavese Edizioni Ristampe), [in copertina:] collana «Teatro», 1942 (30 luglio), Prima edizione. Ottimo stato di conservazione. Proveniente dalla collezione futurista di Giampiero Mughini. La commedia aveva esordito domenica 10 maggio 1931 nella messinscena curata dalla compagnia Teatro Nuovo fondata e diretta da Ettore Gian Ferrari, con le scenografie disegnate da Bruno Munari: «Gian Ferrari formò una compagnia composta da attori esordienti, appena diplomati all'Accademia d'arte drammatica, tra i quali I. Miranda e M. Merlini. Il teatro fu inaugurato da F.T. Marinetti, che vide nell'iniziativa del una possibilità di svecchiamento della produzione teatrale milanese e un originale coinvolgimento delle arti figurative in ambito scenografico. La stagione venne inaugurata con il dramma "Bufere" di G. Lopez, cui seguì, il 10 maggio 1931, "Il dottor Mattia", di A. Rognoni, con scene originali su bozzetti del giovane B. Munari. Nel novembre dello stesso anno, dopo aver messo in scena il dramma "Pensione di cuori" di A. Pisana, Gian Ferrari lasciò la direzione per gravi problemi finanziari; la compagnia si trasferì a Bergamo» (Paola Campiglio, voce DBI vol. 54, 2000). -- Il regista abbandonerà il teatro nel 1936 per fondare l'omonima e influente galleria d'arte, mentre Rognoni si risolverà a pubblicare «Il dottor Mattia» solo al principio degli anni quaranta, in un momento in cui riprendeva in mano tutta la sua produzione drammatica (cfr. «51 sintesi teatrali futuriste», 1943) anche in vista di nuove rappresentazioni, poi fermate dal dilagare della guerra (cfr. P. Ferrara, «Censura teatrale e fascismo», p. 711). Fino a prova contraria è uno "pseudobiblon" l'edizione «s. d. [1931 ca.]» registrata per la prima volta nel «Futurismo pavese» e di lì riproposta da Salaris e Cammarota nelle loro bibliografie: l'unica edizione reperita è questa del 1942, impreziosita dalla riproduzione in bianco e nero di due dei bozzetti scenici di Bruno Munari. Bossaglia e Zatti, Futurismo pavese (1983), p. 28; Cammarota, Futurismo, n. 406.7 in 16°, doppio punto metallico, brossura arancio stampata in verde ai piatti (dorso muto), pp. 40 [2], 2 carte patinate fuori testo con fotoriproduzioni in bianco e nero delle scenografie di Munari. Prima edizione. Ottimo stato di conservazione. Proveniente dalla collezione futurista di Giampiero Mughini. doppio punto metallico, brossura arancio stampata in verde ai piatti (dorso muto),
Published by Editrice Clet (Arti Grafiche Dott. Dino Amodio),, 1942
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
First Edition
brossura editoriale, Condition: Esemplare in ottimo stato. Roma (Napoli), Editrice Clet (Arti Grafiche Dott. Dino Amodio), «Teatro italiano contemporaneo a cura di Giuseppe Luongo», [1942 o 1943 ?] s. d., Prima edizione. Esemplare in ottimo stato. Rara raccolta di tutti i testi teatrali pubblicati da Angelo Rognoni alla data: «[.] dal 1916 al 1941, lungo una parabola ininterrotta, Rognoni non si discosta mai dalla forma della sintesi teatrale diciamo così "classica", quella fondata nel lontano 1915 [.]» (Verdone, Teatro del tempo futurista, p. 362). Nell'ampia prefazione di Marinetti sono pubblicate e ripubblicate le sintesi «Passatismo» di Settimelli, «Vengono», «Lotta di fondali» e «Quartetto tattile» di Marinetti, «La potenza delle parole»di Chiti, «Un nome» di Jannelli, «Le basi», «Decisione» e «Il donnaiuolo e le 4 stagioni» di Cangiullo. Le sintesi di Rognoni sono invece le seguenti: «Stanchezza (stato fisico sceneggiato)» (1916), «Amleto (svalutazione sintetica)» (1916), «Il professore» (1916), «Azzurro» («Trincee di Flondar, 23-24 agosto 1917), «Paura» (1917), «Insegnamento» (1917), «Metamorfosi» (1917), «La nascita di un altruista» (1917), «Protezione degli animali» (1918), «Mestiere» (1918), «Aspirazioni» (1920), «L'uomo normale» (1920), «L'idea fissa» (1921), «Bisticci (commedia borghese)» (1922), «L'integerrimo» (1922), «Domenica» (1923), «Incomprensione» (1923), «Ai miei tempi» (1926), «La specchiera» (1926), «Un nonnulla» (1927), «Il chirurgo geloso» (1930), «La fine di Lohengrin» (1930), «Lo straccione» (1930), «Sintesi di una giornata» (1930), «Il figlio dell'altra (Pirandelliana)» (1931), «Madre» (1931), «Il dispiacere del grembiule» (1931), «L'uomo del bosco» (1931), «Il dono di Natale» (1931), «Giudizi» (1933), «Il giocoliere» (1933), «Poesia» (1934), «Il cinico» (1935), «Nostalgia» (1936), «Centralino» (1937), «Sintesi di paese» (1937), «La fine dell'esterofilo» (1938), «I teorici» (1939), «Gli inutili» (1941), «Il paese della felicità» (1941), «I nostri bambini» (1941), «Buio» (1941), «Gelosia» (1941), «La nostra compagna» (1941), «Le due età» (1941), «Invidia» (1941), «Il nostro mestiere» (1941), «Il "vedetutto"» (1941), «Ritorno» (1941), «Luci» (1941), «Oasi» (1941), «Filastrocca» (1941). Cammarota, Futurismo, n. 406.6 in 16°, brossura editoriale, pp. 87 [1]. Prima edizione.
Published by La Nave [in quarta di copertina: Prato in Toscana - 1920 Stabilim. Lito-Tipografico M. Martini],, 1920
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
First Edition
Firenze, La Nave [in quarta di copertina: Prato in Toscana - 1920 Stabilim. Lito-Tipografico M. Martini], 1920, Edizione originale. Ottimo esemplare ancora a fogli completamente chiusi (leggerissima fioritura al piatto anteriore), con un suggestivo timbro di libreria d'epoca al frontespizio «Rognoni Pietro Pavia». Rarissima opera prima «accolta assai favorevolmente nell'ambiente futurista per la forma "fresca, efficace e suggestiva", per le pagine "bellissime, veloci, balzanti veramente futuriste", prive dei "soliti bestiali tentativi di costruzione purista di tutti i vecchi stili fronzoluti, cincischiati, togati" (Marinetti sulla "Testa di ferro")» (Diz. Fut.). Con prefazione del sodale futurista pavese Gino Soggetti, assieme al quale Rognoni aveva animato la rivista militante «La Folgore futurista» durante la guerra, il libro contiene il romanzo breve eponimo, composto nel 1919, e il dramma «La stroncatura», scritto nel 1916 ma rappresentato nel 1917. -- Solo due esemplari nel censimento ICCU: la copia d'obbligo della Nazionale Centrale di Firenze e la copia della Collezione Reggi ad APICE. Mai transitato sul mercato virtuale Maremagnum e assente da collezioni futuriste celebrate per ampiezza e completezza, il libro è l'unica opera pubblicata nei primi anni futuristi dall'autore, che poi non pubblicherà più niente fino ai tardi anni trenta. Essendo estremamente raro, sono a oggi imprecise le registrazioni bibliografiche, compresa la confusione relativa a un certo libro intitolato «Carne» che Salaris menziona come «Care» e lo dice «incluso» ne «La veste» e Cammarota scheda come libro autonomo anteponendolo a «La veste». Come abbiamo avuto modo di verificare direttamente, in realtà «Carne» fu una semplice ricopertinatura de «La veste», in un contesto editoriale disastrato che portò al fallimento della casa editrice fiorentina «La Nave» e che stando all'estrema rarità di entrambe le emissioni del libro dovette causare la distruzione della maggior parte della tiratura. Salaris, Bibliografia, p. 62b; Cammarota, Futurismo, n. 406.2 in 16°, brossura avorio stampata in blu e rosso, pp. 162 [2]. Edizione originale. Ottimo esemplare ancora a fogli completamente chiusi (leggerissima fioritura al piatto anteriore), con un suggestivo timbro di libreria d'epoca al frontespizio «Rognoni Pietro Pavia». brossura avorio stampata in blu e rosso,
Published by Edizioni S.U.P.E.R. (Stamperia Universitaria Pavese Edizioni Ristampe),, 1942
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
First Edition
Pavia, Edizioni S.U.P.E.R. (Stamperia Universitaria Pavese Edizioni Ristampe), [in copertina:] collana «Teatro», 1942 (30 luglio), Prima edizione. Straordinario esemplare completo delle pagine 41-42, contenenti i «Giudizi della stampa sul "Dottor Mattia"»; queste pagine furono rimosse dall'autore stesso nella maggior parte delle copie, al punto che è questa la prima volta che ci capita di registrare un esemplare completo: Cammarota registra 40 pagine. In ottime condizioni di conservazione. La commedia aveva esordito domenica 10 maggio 1931 nella messinscena curata dalla compagnia Teatro Nuovo fondata e diretta da Ettore Gian Ferrari, con le scenografie disegnate da Bruno Munari: «Gian Ferrari formò una compagnia composta da attori esordienti, appena diplomati all'Accademia d'arte drammatica, tra i quali I. Miranda e M. Merlini. Il teatro fu inaugurato da F.T. Marinetti, che vide nell'iniziativa del una possibilità di svecchiamento della produzione teatrale milanese e un originale coinvolgimento delle arti figurative in ambito scenografico. La stagione venne inaugurata con il dramma "Bufere" di G. Lopez, cui seguì, il 10 maggio 1931, "Il dottor Mattia", di A. Rognoni, con scene originali su bozzetti del giovane B. Munari. Nel novembre dello stesso anno, dopo aver messo in scena il dramma "Pensione di cuori" di A. Pisana, Gian Ferrari lasciò la direzione per gravi problemi finanziari; la compagnia si trasferì a Bergamo» (Paola Campiglio, voce DBI vol. 54, 2000). -- Il regista abbandonerà il teatro nel 1936 per fondare l'omonima e influente galleria d'arte, mentre Rognoni si risolverà a pubblicare «Il dottor Mattia» solo al principio degli anni quaranta, in un momento in cui riprendeva in mano tutta la sua produzione drammatica (cfr. «51 sintesi teatrali futuriste», 1943) anche in vista di nuove rappresentazioni, poi fermate dal dilagare della guerra (cfr. P. Ferrara, «Censura teatrale e fascismo», p. 711). Fino a prova contraria è uno "pseudobiblon" l'edizione «s. d. [1931 ca.]» registrata per la prima volta nel «Futurismo pavese» e di lì riproposta da Salaris e Cammarota nelle loro bibliografie: l'unica edizione reperita è questa del 1942, impreziosita dalla riproduzione in bianco e nero di due dei bozzetti scenici di Bruno Munari. Bossaglia e Zatti, Futurismo pavese (1983), p. 28; Cammarota, Futurismo, n. 406.7 in 16°, doppio punto metallico, brossura arancio stampata in verde ai piatti (sottile dorso muto), pp. 42 [2], 2 carte patinate fuori testo con fotoriproduzioni in bianco e nero di due bozzetti delle scenografie di Munari. Prima edizione. Straordinario esemplare completo delle pagine 41-42, contenenti i «Giudizi della stampa sul "Dottor Mattia"»; queste pagine furono rimosse dall'autore stesso nella maggior parte delle copie, al punto che è questa la prima volta che ci capita di registrare un esemplare completo: Cammarota registra 40 pagine. In ottime condizioni di conservazione. doppio punto metallico, brossura arancio stampata in verde ai piatti (sottile dorso muto),
Publication Date: 1962
Seller: Alcaná Libros, Madrid, M, Spain
tapa blanda. Condition: Bien. Civilización, progreso y cultura.(008) Madrid - Palma de Mallorca. 1962. 21 cm. Encuadernación en tapa blanda de editorial ilustrada. Revista mensual dirigida por Camilo José Cela . Cubierta deslucida. ejemplar algo doblado, con partes intonsas y algunas huellas de humedad . (=2970495=) JF01.
Publication Date: 1930
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
S. Giuseppe Vesuviano, 1930, 9 gennaio 290 x 225 mm. 1 carta (scritto il recto). Dattiloscritto a inchiostro rosso su carta filigranata. Firma a penna blu. Più che buono stato. Lettera in cui Giordano informa Rognoni dei suoi lavori letterari pubblicati e di quelli pronti per la stampa.
Publication Date: 1942
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
1942, 5 novembre. Dattiloscritto originale. Il documento conserva lo scritto di Rognoni «Il Teatro Sintetico Futurista». 285x225 mm. 7 cc. (scritte al recto). Numerate le carte da 2 a 7 (1-6). Dattiloscritto a inchiostro nero su velina con alcune correzioni autografe a matita e a penna nera. Dattiloscritto originale.
Publication Date: 1931
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
Milano, 1931 (settembre), Manoscritto a penna nera su cartoncino con l'intestazione "L'Ambrosiano / Giornale Quotidiano". Tecnica a collage: al recto incollato un ritaglio di giornale con il testo "Per il mondo." e di mano di Cerati "e ritorno. Saluti". Francobollo conservato. Ottimo stato. Cartolina postale viaggiata, autografa firmata, datata 2 settembre 1931 e inviata ad Angelo Rognoni - Pavia. scritto il recto. Notevole esempio di arte postale futurista. Pubblicata in Lista, Les Futuristes, p. 16. 144 x 93 mm. Manoscritto a penna nera su cartoncino con l'intestazione "L'Ambrosiano / Giornale Quotidiano". Tecnica a collage: al recto incollato un ritaglio di giornale con il testo "Per il mondo." e di mano di Cerati "e ritorno. Saluti". Francobollo conservato. Ottimo stato.
Publication Date: 1917
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
1917 Cartolina postale viaggiata, autografa firmata, datata 18 gennaio 1917 - Milano, inviata a Angelo Rognoni - Pavia. 91x139 mm, (scritto recto e verso). Manoscritto a matita viola e penna nera su cartoncino con intestazione "Cartolina postale". Al recto, a penna rossa ed acquarello, la stilizzazione del «Pugno di Boccioni». "[.] T'invio anzitutto il mio indirizzo Via S. Giovanni sul Muro 3. Qua nulla di nuovo. Esposizione riuscita bene [.]. Attendo tua rivista prima di mandarvi articoli per vedere quali caratteri ha. Qua nulla di nuovo - (e due) - Marinetti partito per il fronte lasciando a noi l'incarico di pugnare coi fetenti passatisti. [.] ricevi un abbraccio dall'amico Futurismorpurgo [.]". Cartolina inviata da Morpurgo durante il breve soggiorno milanese, poco prima di arruolarsi come volontario nel 1917 per poi, alla fine della Grande Guerra, tornare in Egitto dalla famiglia e proseguire gli studi da avvocato. La cartolina è riprodotta in Lista, Les Futuristes, p. 16 dove erroneamente si attribuisce a Dessy. Fori di classificatore al margine sinistro. Francobollo conservato. Ottimo stato.
Publication Date: 1948
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
[1948 - 1950] s. d. Dattiloscritto con correzioni manoscritte. Pubblicato su «Palcoscenico: Rivista di arte teatrale diretta da Enrico D'Alessandro» n. IV/22, 1950. 320 x 220 mm. copertina in cartoncino verde, al recto del piatto, di mano di Rognoni, indicazione dell'autore e del titolo; 72 cc. (scritto il recto). Numerate le carte da 3 a 72 (1-70). Inchiostro nero su velina. Correzioni autografe a penna blu. Dattiloscritto con correzioni manoscritte. copertina in cartoncino verde, al recto del piatto, di mano di Rognoni, indicazione dell'autore e del titolo;