Published by Istituto Editoriale Italiano, Notari, Milano, 1919
8 quaderni con la MUSICA, editorialm. raccolti in un volume in-8° (cm. 23,6x18,4), bellissima insolita LEGATURA editoriale in tela decorata da fiorami policromi; raffinata illustrazione di SINÒPICO e titolo applicati al piatto. 1) Sonata I in re magg. pp. 32. 2) Sonate IV e V, in fa mag. e sol min. Pp. 32. 3) Sonate VI e VII, in la magg. e re min. Pp. 28. 4) Sonate VIII e IX, in mi min. e la magg. Pp. 22. 5) Sonata XII (La Follia) in re min. Pp. 24. 6) Concerto grosso n. 3 Op. 6. Pp. 16. I Classici della Musica Italiana. Raccolta nazionale diretta da Gabriele D'Annunzio, n. 27. Collana "Prima serie: le musiche antiche", quaderni 28-34, 290. CORELLI, compositore e violinista.
Published by metà XVII secolo, Roma
Seller: Il Cartiglio di Roberto Cena srlu, TORINO, TO, Italy
Incisione originale eseguita all`acquaforte su lastra di rame.All`interno della parte figurata, in fondo sulla destra, impressa la scritta \"Carolus Maratus inven. et fecit Roma\".Buona prova nelII stato su2 su carta vergellatapriva difiligrana. La stampa raffigura alcune donne intente a prendersi cura dellaneonata Vergine Maria mentre sullo sfondo la madre, Anna , è ancora a letto dopo avere appena partorito. Esemplare in buono stato conservativo.
senza rilegatura. Condition: in ottime condizioni. Acquaforte misure: 92 x 137 Pittore e incisore barocco. La sua famiglia proveniva dalla Dalmazia ma per sfuggire alla dominazione turca si rifugiò in Italia vicino ad Ancona. Giovanissimo e fino ai venticinque anni frequentò la bottega di Andrea Sacchi, uno dei maggiori artisti della Roma del tempo, che lo introdusse alla pittura di rigorosa accademia sulle orme auliche di Raffaello, tralasciando il gusto pittorico dell'epoca dominato invece dal Barocco. Dopo alcuni successi romani, nel 1647 si trasferì per due anni ad Ancona e qui studiò e si avvicinò ai lavori di Tiziano e Guercino presenti in città. Maratta viaggiò tra le due città ricevendo importanti commissioni soprattutto dopo la salita al soglio pontificio di Alessandro VII, divenendo principe degli accademici di San Luca. Inoltre è importante ricordare che riuscì a conciliare le tendenze opposte della pittura romana tra Seicento e Settecento caratterizzata dal contrasto tra classicismo e baracco, e lo fece inglobando sul classicismo il Barocco privo però dei più elaborati eccessi. In questa stampa vediamo rappresentato il Bambino Gesù dormiente. Egli giace in un interno al suolo, sopra un lembo di tessuto riccamente panneggiato che copre l'inguine. Il bambino a figura interna, la testa su un grosso cuscino, è rivolto leggermente a sinistra, ha il volto paffuto e tenero, gli occhi chiusi e dorme serenamente. Vicino a lui sulla sinistra, sono abbandonate al suolo una corona di spine, un martello e dei chiodi a memoria di quello che sarà il suo destino. Sulla destra in alto due teste di cherubini fra le nubi vegliano il sonno profondo. Al di la di una colonna, sullo sfondo si apre un placido paesaggio contraddistinto da catene montuose e un'esile pianta dalle copiose fronde. Impressione eccellente, dai neri delicati. Ottimo stato di conservazione. Minimi margini oltre la battuta del rame. Stato unico. Secondo Bellini osservando le ombreggiature si notano affinità con altre incisioni del Maratta quali: La Visitazione, il Martirio di S. Andrea e Cristo adorato dagli Angeli. Bibliografia: Bellini n.17.