Sofia Orsino (2 results)

Storia e liturgia dell'ordine benedettino vallombrosano : i rituali di Badia a Passignano (XII-XIV secolo) :
Salvestrini, Francesco; Licciardello, Pierluigi; Orsino, Sofia
Published by Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, Spoleto 2026
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Condition: NEW. Spoleto: Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, 2026 9788868094706 Uomini e mondi medievali 86 594 N vol.: 1, Pag. intr.: XII, N pag.: 264, W: 17, Illustr.: COL + B/N Lo studio delle tradizioni liturgiche monastiche costituisce un settore di indagine da tempo riservato a specialisti (liturgisti, musicologi,… codicologi, teologi) scarsamente trattato nelle opere di storia degli ambienti regolari. Il volume affronta il tema della preghiera comune presso l'ordine benedettino vallombrosano dalle origini del medesimo (secolo XI) alle soglie del Rinascimento. Esso intende evidenziarne i mutamenti formali alla luce delle istanze etico religiose espresse da questa illustre famiglia contemplativa, nel rapporto tra vita consacrata e realtà secolare. Gli autori ripercorrono la dimensione cerimoniale e l'orazione collettiva quali emergono dalle consuetudines e dai libri liturgici, ma anche dalle scritture agiografiche, dalla memorialistica erudita e dalle fonti documentarie di provenienza monastica e 'laicale', sottolineando, ad esempio, il rilievo assunto all'interno di queste ultime dalla pratica dell'esorcismo sul finire del Medioevo. Il lavoro illustra dal punto di vista storico, storico-letterario e paleografico le principali tappe evolutive della codificazione rituale vallombrosana, rilevando come il periodo chiave per la sua definizione si collochi nella prima metà del XII secolo e la sua piena strutturazione agli inizi del Trecento. Lo studio delle tradizioni liturgiche monastiche costituisce un settore di indagine da tempo riservato a specialisti (liturgisti, musicologi, codicologi, teologi) scarsamente trattato nelle opere di storia degli ambienti regolari. Il volume affronta il tema della preghiera comune presso l'ordine benedettino vallombrosano dalle origini del medesimo (secolo XI) alle soglie del Rinascimento. Esso intende evidenziarne i mutamenti formali alla luce delle istanze etico religiose espresse da questa illustre famiglia contemplativa, nel rapporto tra vita consacrata e realtà secolare. Gli autori ripercorrono la dimensione cerimoniale e l'orazione collettiva quali emergono dalle consuetudines e dai libri liturgici, ma anche dalle scritture agiografiche, dalla memorialistica erudita e dalle fonti documentarie di provenienza monastica e 'laicale', sottolineando, ad esempio, il rilievo assunto all'interno di queste ultime dalla pratica dell'esorcismo sul finire del Medioevo. Il lavoro illustra dal punto di vista storico, storico-letterario e paleografico le principali tappe evolutive della codificazione rituale vallombrosana, rilevando come il periodo chiave per la sua definizione si collochi nella prima metà del XII secolo e la sua piena strutturazione agli inizi del Trecento. Licciardello, Pierluigi; Salvestrini, Francesco; Orsino, Sofia.

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Add to basketBrossura. Condition: nuovo. Brossura. Sismel, 2023. pp. X-355; 16 tavv. f. t. e ill. --- A partire dagli anni Venti del Quattrocento, il monastero di Santa Maria Assunta, meglio noto come Badia Fiorentina, fu coinvolto nella diffusione della reformatio dell'Ordine benedettino promossa dal monastero di Santa Giustina di Padova. Q…uesta svolta sancì l'inizio di una fase di rinnovato prestigio dell'istituzione monastica, legata in gran parte alla guida dell'abate Gomes Eanes e alla sua rete di contatti tanto nel mondo monastico quanto in quello secolare. Grazie al lascito dell'umanista Antonio Corbinelli (1376-1425), consistente in 79 manoscritti greci e oltre un centinaio di codici latini, la Badia poté avviare la costituzione di una biblioteca monastica che, agli inizi del Cinquecento, sarebbe arrivata a contare oltre 700 codici, in gran parte latini. A seguito delle soppressioni, quelle emanate dal governo francese prima e italiano poi, nel XIX secolo la collezione manoscritta lasciò il monastero, fu divisa e in buona parte dispersa. Dei codici latini appartenuti alla Badia Fiorentina, 210 esemplari sono stati rintracciati, identificati e descritti. Il volume ripercorre dunque le vicende della collezione manoscritta della Badia Fiorentina e fornisce un aggiornamento al lavoro di Rudolf Blum del 1951 nella prospettiva di una più ampia ricostruzione delle fasi di sviluppo, conservazione e dispersione della biblioteca realizzata attraverso le fonti documentarie e lo studio dei codici latini.