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Language: English
Published by Wakefield Press, Cambridge, 2017
ISBN 10: 1939663245 ISBN 13: 9781939663245
Seller: Grand Eagle Retail, Bensenville, IL, U.S.A.
Paperback. Condition: new. Paperback. The final chapter in Francis Ponges interrogation of unassuming objectsWritten from 1967 to 1973 over a series of early mornings in seclusion in his country home, The Table offers a final chapter in Francis Ponges interrogation of the unassuming objects in his life: in this case, the table upon which he wrote. In his effort to get at the presence lying beneath his elbow, Ponge charts out a space of silent consolation that lies beyond (and challenges) scientific objectivity and poetic transport. This is one of Ponges most personal, overlooked, andbecause it was the project he was working on when he diedhis least processed works. It reveals the personal struggle Ponge engaged in throughout all of his writing, a hesitant uncertainty he usually pared away from his published texts that is at touching opposition to the manufactured, durable mother of the table on and of which he here writes. Shipping may be from multiple locations in the US or from the UK, depending on stock availability.
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Add to basketPaperback. Condition: Brand New. 87 pages. 7.00x4.50x0.50 inches. In Stock.
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Couverture souple. Condition: Très bon.
Published by Gallimard, 1991
Seller: Jean-Yves Bochet Après l'Iris Noir, Paris, FR, France
First Edition
Couverture souple. Condition: Très bon. Edition originale. Gallimard, 1991, grand in-8, broché, jaquette typographique, ex libris. 113 pages. Édition Originale, exemplaire numéroté sur vergé Labeur (seul tirage), parfait état.
Couverture souple. Condition: Bon état. Edition originale. In-8 broché couverture à rabats 23,5 cm sur 18,5. 113 pages. Édition originale. Bon état d'occasion. Présentée par Jean Thibeau. Exemplaire 441/1200 sur Vergé Labeur de Navarre in-8°.
False (illustrator). In-4° carrè, pp. 113, brossura editoriale. Tiratura di 1200 esemplari, il nostro è il n. 1159. Poeta e saggista francese, nato a Montpellier il 27 marzo 1899, morto a Parigi il 6 agosto 1988. Completò gli studi a Parigi dove, conosciuto J. Paulhan, trovò saltuario lavoro presso la casa editrice Gallimard. Nel 1926, assieme a un commento a liriche di Mallarmé, uscì la sua prima raccolta, Douze petits écrits. Nel 1930 aderì al surrealismo, impegnandosi politicamente, ma senza che l'orientamento marxista o gli estremismi del surrealismo esercitassero influenze di rilievo sulla sua opera. Per vivere, accettò un impiego presso le Messageries Hachette (1931-37), da cui venne licenziato per aver partecipato attivamente alle lotte sindacali. S'iscrisse al Partito comunista (ne uscirà nel 1947), vivendo dei proventi di assicuratore e dedicandosi intensamente a terminare Le parti pris des choses, forse la sua opera più importante, certamente la più conosciuta, che uscirà nel 1942. Negli anni dell'occupazione tedesca, P. partecipò attivamente alla Resistenza; ma a guerra terminata il suo impegno politico si ridusse considerevolmente, soprattutto perché diverse e intense suggestioni gli venivano dalla frequentazione di esponenti dell'avanguardia artistica come Braque, Picasso e Dubuffet, cui nel corso degli anni dedicherà alcuni saggi. P. riconosce agli oggetti una priorità ontologica che l'eccessivo soggettivismo e l'irrealismo cui sono improntati cultura e linguaggio contemporanei hanno loro negato. Strumento primario di questa riforma dev'essere un linguaggio che, rinnegando codici interpretativi, antropocentrismo e astrazioni della poetica tradizionale, sia del tutto rapportato all'oggetto, del quale scopre ed evidenzia aspetti inediti e valenze insospettate ''giocando'' con affinità semantiche, con assonanze foniche, con indagini etimologiche. Ne deriverebbe la consapevolezza "della sostanziale profondità, della varietà e della rigorosa armonia del mondo", e fors'anche una nuova definizione dell'uomo e del suo rapporto con le cose: scoprire un aspetto sconosciuto delle cose equivale infatti a illuminare un angolo oscuro dell'animo umano, in quanto descrivere l'oggetto esterno porta di necessità a una definizione contestuale dell'emozione che esso suscita. Se dunque non sarà possibile penetrare e definire l'essenza dell'oggetto, si potrà almeno percepirne gli "armonici", che la scrittura poetica - definita objeu in quanto forma retorica perennemente rimessa in gioco, o proème in quanto composizione provvisoria - accerterà e descriverà via via in un'ininterrotta serie di avvicinamenti, ognuno dei quali dotato della stessa dignità attribuibile a un'opera finita in quanto tappa di uno straordinario work in progress, proteso alla conquista di una realtà sfuggente e però unica. (Treccani, Eugenio Ragni.).
Couverture souple. Condition: Très bon. Edition originale. Grand in-8 broché, couverture à rabats, très légèrement défraîchie. Edition originale posthume du dernier ouvrage de Francis Ponge. Tirage limité à 1300 exemplaires, celui-ci un des 1200 numérotés sur vergé de Navarre (108).
Published by Gallimard
Seller: Librairie Histoire d'en lire, Lorient, France
grand in-8, couverture rempliée, 113p, bé.
P. N.R.F. 1991. Petit in-4° broché sous couverture illustrée, rempliée. Edition originale. Tirage limité à 1300 exemplaires, un des 1200 sur vergé de Navarre.