Published by Anticonline by Di Mano in Mano, Milano, 2020
Seller: Di Mano in Mano Soc. Coop, Cambiago, MI, Italy
Cartonato. All'interno sono presenti fotografie n.t. e f.t. Numero di tavole: 0 pp.78 altezza 0 larghezza 0 Esemplare nuovo, in ottime condizioni.Testo in Lingua Italiana.
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: fine. Milano, 2010; br., 298 tavv. b/n e col., cm 17x25. Il volume è la prima parte di una ricerca sulla storia del mobile e della decorazione neoclassica milanese dall'epoca del riformismo teresiano a quella dell'impero napoleonico. Due date, 1758-1814, ne fissano i limiti.Il 1758 è l'anno in cui Giuseppe Maggiolini, di quella stagione il protagonista ancora oggi ricordato con immediatezza, firma la sua opera prima. Il 1814 è anche l'anno in cui si conclude l'epopea napoleonica, Milano diventa una provincia dell'impero asburgico e Giuseppe Maggiolini muore. Per mezzo secolo a Milano fabbricare, decorare e arredare, fu attività della massima importanza che coinvolse direttamente principi, imperatori, ministri, governatori e vicerè;la nobiltà appena arricchita, il patriziato di più antico lignaggio e la nuova classe borghese. Intellettuali, poeti, artisti,e tutte le migliori menti presenti in città, sono coinvolte in questa spasmodica ricerca del bello destinato alla vita quotidiana. L'imperatrice Maria Teresa viene ad occuparsi personalmente da Vienna dell'arredamento della Corte milanese del figlio Ferdinando che, nell'affacciarsi sulla scena della grande società europea, diede vita ad una peculiare piega della storia del gusto in cui l'esuberante Rococò, il mai sopito interesse per la tradizione ornamentale cinquecentesca, il dominante gusto parigino e il rinnovato interesse per l'antico si fondo per dare origine a quella che fu chiamata in città "la Nuova Maniera d'ornare". Ne furono protagonisti, assieme a Giuseppe Maggiolini, Giocondo Albertolli, Andrea Appiani, Giuseppe Levati, Agostino Gerli e un gran numero di comprimari. Espressero una produzione di gusto raffinato, caratterizzato da una grazia sconosciuta alle corti dove le ragioni del prestigio dinastico imponevano alla decorazione il tono della declamazione e del fasto. I migliori interni di questa stagione uscirono con una magnificenza ben temperata da un gusto sopraffino e misurato che, ancora molti anni dopo, avrebbe incantato Stendhal nel suo soggiorno milanese nel 1817.Quel sogno di una bellezza dei luoghi del vivere propizia alla ricerca illuministica della felicità dell'uomo, fu affidato alla tela, alla carta, al legno, al gesso, alla sottile foglia d'oro, tutti materiali purtroppo poco adatti a reggere l'urto del tempo e le vicende degli uomini. Di quella straordinaria stagione rimangono in città numerosissime tracce, splendidi brandelli di un'assieme corale perduto che il libro pazientemente ricostruisce, colmando un vuoto bibliografico e permettendo al lettore di poter approfondire uno dei migliori capitoli della storia delle arti decorative europee del secolo dei Lumi. Libro.
Language: Italian
Published by Inlimine edizioni, Milano, 2005
ISBN 10: 889017191X ISBN 13: 9788890171918
Seller: Di Mano in Mano Soc. Coop, Cambiago, MI, Italy
Brossura. Fotografie di Gianluca Widmer Minimalia 1 Numero di tavole: pp.130 altezza 0 larghezza 0 Esemplare in buone condizioni. Copertina e tagli con tracce di polvere.
Language: Italian
Published by Milano: Edizione Inlimine, 2010. 8890171928, 2010
ISBN 10: 8890171928 ISBN 13: 9788890171925
Seller: Rothwell & Dunworth (ABA, ILAB), Dulverton, United Kingdom
First Edition
US$ 41.39
Quantity: 1 available
Add to basket1st edn. Tall 8vo. Original white lettered red cloth (Fine), dustwrapper (Fine). Pp. xix + 21-492, illus with coloured and b&w photos (no inscriptions; Italian text).
Published by In limine, Milano, 2015
Seller: Di Mano in Mano Soc. Coop, Cambiago, MI, Italy
Cartonato. Catalogo edito in occasione della mostra "Maggiolini al Fuorisalone".Milano, Galleria San Fedele, 13 aprile - 19 aprile 2015.A cura di Giuseppe Beretti, Sandrina Bandera, Francesca Tasso.Schede di Giuseppe Beretti, Enrico Sala, Valentina Santini, Paola Tomezzoli, Alessandro Wegher.Illustrazioni e tavole in bianco e nero ed a colori Numero di tavole: pp.144 9788890171949 altezza 0 larghezza 0 Esemplare nuovo, in ottime condizioni.Testo in Lingua Italiana.
Seller: inOpera Italian Arts, Milano, MI, Italy
First Edition
Brossura. Condition: nuovo. prima edizione. La realizzazione della decorazione e dell'arredo del palazzo milanese del banchiere Antonio Greppi tra il 1776 e il 1780 rappresenta tutta la sua magnificenza la cultura e il gusto dell'Età dei Lumi. Giuseppe Piermarini, Martin Knoller, Gaetano Caldani, Giuseppe Franchi, Agostino Gerli, ma soprattutto Giocondo Albertolli che, nella decorazione e nell'arredamento del salone, raggiunge uno degli apici dell'arte neoclassica.
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Language: Italian
Published by Inlimine edizioni, Milano, 2005
ISBN 10: 8890171901 ISBN 13: 9788890171901
Seller: Di Mano in Mano Soc. Coop, Cambiago, MI, Italy
Cartonato con sovracoperta. Volume stampato in 1500 esemplari.Presenti numerose immagini a colori n.t. e f.t. Numero di tavole: 0 pp.181 altezza 0 larghezza 0 Esemplare in buone condizioni.Sovraccoperta con tracce di polvere, lievi segni di usura ai bordi e piccolo strappo a un angolo superiore del dorso. Piccola etichetta adesiva alla quarta di sovraccoperta.Pagine ingiallite ai bordi. Macchie brune all'ultima pagina di guardia.Testo in Lingua Italiana.
Paperback. Condition: New.
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Paperback. Condition: New.
Language: English
Published by Edizioni Libreria Malavasi, Milan, 1994
ISBN 10: 8886317018 ISBN 13: 9788886317016
Seller: Don Kelly Books, London, United Kingdom
US$ 331.15
Quantity: 1 available
Add to basketHARD BACK. Condition: As New. 222pp. 37 colour plates & 300 colour & b&w illustrations. Italian neo=classical inlaid furniture. Italian text.
Language: Italian
Published by Inlimine Edizioni, Milano, 2005
ISBN 10: 889017191X ISBN 13: 9788890171918
Seller: La Librería, Iberoamerikan. Buchhandlung, Bonn, NRW, Germany
Softcover. Condition: Wie neu. 1a.ed. 30x17 cm. Minimalia. 130 pp. Copertina con alette. Sprache: Italienisch, fotografie a colori. Condizioni molto buone, interno ineccepibile, pagine lievemente ingiallite. USADO / GEBRAUCHT / USED. Antonio Greppi è uno degli uomini più ricchi e influenti dell'età delle riforme in Lombardia. Moderno banchiere d'affari, tra il 1776 e il 1780 mette in scena, nella decorazione e nell'arredamento del suo palazzo milanese, la cultura, il gusto, la magnificenza dell'establishment della Stagione dei Lumi. Ingaggia per l'ambiziosa impresa tutti i migliori interpreti del Neoclassicismo milanese: Giuseppe Piermarini, Martin Knoller, Gaetano Callani, Giuseppe Franchi, Giocondo Albertolli, Agostino Gerli. Ma vero protagonista di questi lavori è Giocondo Albertolli che, nella decorazione e nell'arredamento del salone, raggiunge uno dei vertici della decorazione neoclassica italiana. Di grande interesse la microstoria del cantiere che restituisce uno spaccato del tutto inedito dell'artigianato d'arte della Milano neoclassica. [Antonio Greppi+Neoclassicismo milanese+decorazione neoclassica italiana+Giocondo Albertolli+artigianato artistico+arredamento neoclassico]. ** 10% DESCUENTO/RABATT/DISCOUNT PRIMAVERA * excl. New German Books * * * * 19,75 (original price 22,00) **.
Seller: inOpera Italian Arts, Milano, MI, Italy
First Edition
Rilegato. Condition: nuovo. prima edizione. Suddiviso in tre ampi capitoli Maggioliniana, Meteore e Albertolliana Giuseppe Beretti attraverso schede esaustive e ricche di confronti, spunti e un ampio repertorio iconografico e iconologico, raccoglie dieci anni di restauro e studio del mobile e della decorazione neoclassica milanese, analizzando mobili che per originalità e fattura siano paradigmatici di quella straordinaria stagione.
Published by Antico Online, 2020
Seller: Antonio Pennasilico, Carpiano, MI, Italy
Prima edizione. Antico Online by Di Mano in Mano, Novembre 2020, rilegato, cartonato, formato 24 x 24, pagine 78, illustrato con tavole a colori nel testo e fuori testo, ottime condizioni - 48740 ISBN non applicabile 1.
Seller: Paradou Books, Richmond, VA, U.S.A.
First Edition
Hardcover. Condition: As New. 1st Edition. Hardcover, with dust jacket. 181pp. 12" x 8.5". 90 color & 3 monochrome illustrations. As new.
Seller: Merigo Art Books, Manerba del Garda, BS, Italy
cm 21x 28 pag. 120 ill. molte b/n e col. Italiano/inglese.
Seller: Il Salvalibro, Foligno, PG, Italy
hardcover. Condition: New. Volume in copertina rigida con sovraccoperta, xix + 21-492 pagine con 298 tavole in bianco e nero e a colori. Copia in perfette condizioni di nuovo -- Il volume è la prima parte di una ricerca sulla storia del mobile e della decorazione neoclassica milanese dall'epoca del riformismo teresiano a quella dell'impero napoleonico. Due date, 1758-1814, ne fissano i limiti. Il 1758 è l'anno in cui Giuseppe Maggiolini, di quella stagione il protagonista ancora oggi ricordato con immediatezza, firma la sua opera prima. Il 1814 è anche l'anno in cui si conclude l'epopea napoleonica, Milano diventa una provincia dell'impero asburgico e Giuseppe Maggiolini muore. Per mezzo secolo a Milano fabbricare, decorare e arredare, fu attività della massima importanza che coinvolse direttamente principi, imperatori, ministri, governatori e vicerè; la nobiltà appena arricchita, il patriziato di più antico lignaggio e la nuova classe borghese. Intellettuali, poeti, artisti,e tutte le migliori menti presenti in città, sono coinvolte in questa spasmodica ricerca del bello destinato alla vita quotidiana. L'imperatrice Maria Teresa viene ad occuparsi personalmente da Vienna dell'arredamento della Corte milanese del figlio Ferdinando che, nell'affacciarsi sulla scena della grande società europea, diede vita ad una peculiare piega della storia del gusto in cui l'esuberante Rococò, il mai sopito interesse per la tradizione ornamentale cinquecentesca, il dominante gusto parigino e il rinnovato interesse per l'antico si fondo per dare origine a quella che fu chiamata in città "la Nuova Maniera d'ornare". Ne furono protagonisti, assieme a Giuseppe Maggiolini, Giocondo Albertolli, Andrea Appiani, Giuseppe Levati, Agostino Gerli e un gran numero di comprimari. Espressero una produzione di gusto raffinato, caratterizzato da una grazia sconosciuta alle corti dove le ragioni del prestigio dinastico imponevano alla decorazione il tono della declamazione e del fasto. Book.
Language: Multiple languages
Published by InOpera Italian Arts, 2020
ISBN 10: 8894579808 ISBN 13: 9788894579802
Seller: inOpera Italian Arts, Milano, MI, Italy
First Edition
Rilegato. Condition: nuovo. prima edizione. Giovanni Battista De Curtis, Iacobo Fiamengo e lo stipo manierista napoletano, sottotitolo di questo libro, è il titolo di un celebre articolo di Alvar González-Palacios, pubblicato in «Antologia di Belle Arti» nella primavera del 1978, che ricostruiva per la prima volta la storia di due maestri attivi a Napoli agli sgoccioli del 500, la cui memoria si era persa nelle nebbie del tempo, e un ridottissimo corpus delle loro opere. Mobili di straordinaria bellezza in ebano e avorio, che hanno la foggia di facciate di palazzi decorate da tarsie in ebano e avorio e placche istoriate con le storie della Gerusalemme liberata, le Storie di Romolo e Remo, scene di caccia, mitologiche, sempre incorniciate da una fitta ornamentazione ispirata ai repertori del Manierismo internazionale. Con l ebano e l avorio arricchisce il corpus, stabilito quarant anni fa, con importanti e inedite aggiunte; documenti d archivio gettano inoltre una nuova luce sulla storia degli ebanisti attivi a Napoli a cavallo tra Cinquecento e Seicento in questo genere di preziosi arredi. Ricostruisce il collegamento tra Iacobo Fiamengo, cui spettano i più bei mobili napoletani di questo genere, e Teodoro De Voghel e Lorenzo Duca, ebanisti oltremontani che, tra il 1584 e il 1592, realizzarono le sorprendenti tarsie in legni policromi degli armadi della Certosa di San Martino che ancora oggi possiamo ammirare: opere distanti dal canone della tarsia rinascimentale, quasi completamente ignorate dalla storiografia del mobile italiano.
Seller: inOpera Italian Arts, Milano, MI, Italy
First Edition
Brossura. Condition: nuovo. prima edizione. Il volume è la prima parte di una ricerca sulla storia del mobile e della decorazione neoclassica milanese dall epoca del riformismo teresiano a quella dell impero napoleonico. Due date, 1758-1814, ne fissano i limiti. Il 1758 è l anno in cui Giuseppe Maggiolini, di quella stagione il protagonista ancora oggi ricordato con immediatezza, firma la sua opera prima. Il 1814 è anche l anno in cui si conclude l epopea napoleonica, Milano diventa una provincia dell impero asburgico e Giuseppe Maggiolini muore. Per mezzo secolo a Milano fabbricare, decorare e arredare, fu attività della massima importanza che coinvolse direttamente principi, imperatori, ministri, governatori e vicerè; la nobiltà appena arricchita, il patriziato di più antico lignaggio e la nuova classe borghese. Intellettuali, poeti, artisti, e tutte le migliori menti presenti in città, sono coinvolte in questa spasmodica ricerca del bello destinato alla vita quotidiana. L imperatrice Maria Teresa si occupa personalmente da Vienna dell arredamento della Corte milanese del figlio Ferdinando che, nell affacciarsi sulla scena della grande società europea, diede vita ad una peculiare piega della storia del gusto in cui l esuberante Rococò, il mai sopito interesse per la tradizione ornamentale cinquecentesca, il dominante gusto parigino e il rinnovato interesse per l antico si fondo per dare origine a quella che fu chiamata in città la Nuova Maniera d ornare . Ne furono protagonisti Giuseppe Maggiolini, Giocondo Albertolli, Andrea Appiani, Giuseppe Levati, Agostino Gerli e un gran numero di comprimari. Fu una Maniera caratterizzata da una grazia sconosciuta alle corti dove le ragioni del prestigio dinastico imponevano alla decorazione il tono della declamazione e del fasto. I migliori interni di questa stagione uscirono con una magnificenza ben temperata da un gusto sopraffino e misurato che, ancora molti anni dopo, avrebbe incantato Stendhal nel suo soggiorno milanese nel 1817. Quel sogno di una bellezza dei luoghi del vivere propizia alla ricerca illuministica della felicità dell uomo, fu affidato alla tela, alla carta, al legno, al gesso, alla sottile foglia d oro, tutti materiali purtroppo poco adatti a reggere l urto del tempo e le vicende degli uomini. Di quella straordinaria stagione rimangono in città numerosissime tracce, splendidi brandelli di un assieme corale perduto che il libro pazientemente ricostruisce, colmando un vuoto bibliografico e permettendo al lettore di poter approfondire uno dei migliori capitoli della storia delle arti decorative europee del secolo dei Lumi.
Published by INLIMINE, 2005
Seller: LA LIBRERIA COSSAVELLA, Ivrea, TO, Italy
CM. 22.5X30.5, PP. 183 CON MOLTISSIME ILLUSTRAZIONI A COLORI, LEGATO IN TELA CON SOVRACCOPERTA ILLUSTRATA, COFANETTO IN CARTONE FORTE. NUOVO.
Language: Italian
Published by InOpera Italian Arts, 2023
ISBN 10: 8894579816 ISBN 13: 9788894579819
Seller: inOpera Italian Arts, Milano, MI, Italy
First Edition
Rilegato. Condition: nuovo. prima edizione. Il libro, pubblicato da inOpera editore, ricostruisce in modo circostanziato gli anni della formazione di Giuseppe Maggiolini al fianco di Giuseppe Levati, Andrea Appiani, Agostino Gerli, Giocondo Albertolli, protagonisti del Neoclassicismo milanese. La ricerca prende il via dalla sua opera prima , una piccola console trasformabile in tavolo da gioco, che Maggiolini firma e data 1758. Di pochi anni successiva è la sorprendente commode delle Raccolte Artistiche del Comune di Milano, ispirata alle invenzioni di Franz-Xaver Habermann. Attorno al 1769 Maggiolini incontra Agostino Gerli, giovane decoratore rientrato a Milano dopo un lungo soggiorno di formazione a fianco di Honoré Guibert, nel più prestigioso atelier parigino attivo al Petit Trianon di Versailles. Maggiolini senza essersi mosso da Parabiago comincia a realizzare mobili ispirati al più aggiornato gusto dei maitre ébénistes parigini. Ma anche questa è una fase di passaggio che dura pochi anni. Nel 1777 Maggiolini realizza quello che è il suo primo capolavoro neoclassico: una coppia di commodes per il ricco, potente, ambizioso banchiere Antonio Greppi.
Published by In Limine, 2010
Seller: Art&Libri Firenze, FIRENZE, FI, Italy
Rilegato. Condition: nuovo. Dust Jacket Condition: nuovo.
Seller: Brook Bookstore, Milano, MI, Italy
Condition: new.
Seller: Merigo Art Books, Manerba del Garda, BS, Italy
cm 17x25 pag. 492 ill. 16 tav col, 297 b/n Il volume è la prima parte di una ricerca sulla storia del mobile e della decorazione neoclassica milanese dall'epoca del riformismo teresiano a quella dell'impero napoleonico. Due date, 1758-1814, ne fissano i limiti. Il 1758 è l'anno in cui Giuseppe Maggiolini, di quella stagione il protagonista ancora oggi ricordato con immediatezza, firma la sua opera prima. Il 1814 è anche l'anno in cui si conclude l'epopea napoleonica, Milano diventa una provincia dell'impero asburgico e Giuseppe Maggiolini muore. Italiano.
Language: Multiple languages
Published by inOpera italian arts Milano 2020, 2020
ISBN 10: 8894579808 ISBN 13: 9788894579802
Seller: EDITORIALE UMBRA SAS, Foligno, PG, Italy
Condition: Nuovo. Ril. in cart., cm 28 x 21,5, pp 75, tavv. e ill. a col. e b/n. - ISBN: 9788894579802.
Paperback. Condition: New.
Brossura. Condition: nuovo. Ill. a colori nel testo.
Published by Luigi Chiurazzi Librajo-Editore,, Napoli,, 1863
Seller: Studio Bibliografico Antonio Zanfrognini, Modena, Italy
In 8° (16,7x11,8 cm); due tomi in un volume: 333, (1) pp. e 344 pp. Bella legatura coeva in mezza pelle verde scuro e con titolo e ricchi fregi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Buon-ottimo esemplare. Riedizione non comune di questo celebre scritto del celebre critico letterario, traduttore, poeta, scrittore, drammaturgo e linguista torinese, Giuseppe Beretti. La Frusta letteraria fu un periodico quindicinale fondato a Venezia nel 1763; fu diretto e scritto quasi interamente dal letterato Aristarco Scannabue, alias Giuseppe Baretti. Pubblicata tra il 1763 e il 1765, la rivista ottenne un grande successo, soprattutto per le spietate polemiche e i toni accesi con cui il Baretti esprimeva le sue opinioni nei confronti di numerosi letterati suoi contemporanei o del passato. Un aspetto interessante fu il fatto che Baretti decise di scrivere sotto lo pseudonimo di Aristarco Scannabue, personaggio da lui inventato a cui dedica una vivace descrizione nella parte introduttiva, la quale ha l'intento di costruire una figura, quella di un ex soldato che ha combattuto per anni in Oriente, completamente opposta a quella del letterato accademico del Settecento. Il Baretti finge che Scannabue, dopo essersi ritirato in un luogo di campagna, trascorra il tempo a recensire, con forti stroncature, tutti i libri che vengono pubblicati e che gli vendono prestati da don Pietro Zamberlucco, parroco del luogo. Esemplare in bella legatura coeva.
Seller: Art&Libri Firenze, FIRENZE, FI, Italy
Brossura. Condition: nuovo.