Published by Petruzzi, Città Di Castello, 1992
Seller: Il Salvalibro, Foligno, PG, Italy
paperback. Condition: New. Catalogo della mostra realizzata a Sansepolcro in occasione del V^ Centenario della morte di Piero della Francesca. Brossura editoriale con bandelle, 143 pagine con numerose illustrazioni perlopiù a colori nel testo. Dedica con data in apertura del libro, peraltro copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. Book.
Single Issue Magazine. Condition: Used: Very Good.
Published by Tip.dei PP.Francescani, Gerusalemme, 1905
Seller: studio bibliografico pera s.a.s., LUCCA, LU, Italy
Brossura. Condition: discrete. 8°,pg.288. Timbri di appartenenza. Manca la coperta. 318 gr.
Published by Bologna, Per le stamperie del Sassi data
Seller: Libreria SEAB srl (socio Alai/Lila), Bologna BO, BO, Italy
Foglio in 4°, piegato a 4 facciate. Titolo entro cornice tipografica a doppio fregio, piccola incisione floreale al centro. Testo con rievocazione dell'usanza di ricordare il giorno della morte del Signore e descrizione delle opere inaugurate per l'occasione della cerimonia in seconda e terza facciata, bianca la quarta.
Published by Nella Stamperia Di Pietro Agnelli Roma Ed In Milano, 1804
Seller: Deightons, Bournemouth, United Kingdom
US$ 484.51
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Add to basketComplete edition. 16mo. (2) + (2) + 160 + (2) +(2)pp & (2) + (2) + 256 + (4) + (2)pp. 4 & 2 engraved plates appears complete ( no list ). Original full tan leather binding, raised bands & original double burgundy leather labels with gilt titles to spine. Original pale plum eps. Neat old signature & date 1830 on both prelims. Covers : slight rubs top/bottom of spine & corners, slight mark front vol II else else very clean. Contents : small slip torn from bottom margin of final index page vol I, few occasional light pencil notes mostly in margin, slight scattered foxing else very clean & tight. Clean tight attractive copy. VG.
LeatherBound. Condition: New. BOOKS ARE EXEMPT FROM IMPORT DUTIES AND TARIFFS; NO EXTRA CHARGES APPLY. Leather Binding on Spine and Corners with Golden leaf printing on spine. Bound in genuine leather with Satin ribbon page markers and Spine with raised gilt bands. A perfect gift for your loved ones. Reprinted from 1755 edition. NO changes have been made to the original text. This is NOT a retyped or an ocr'd reprint. Illustrations, Index, if any, are included in black and white. Each page is checked manually before printing. As this print on demand book is reprinted from a very old book, there could be some missing or flawed pages, but we always try to make the book as complete as possible. Fold-outs, if any, are not part of the book. If the original book was published in multiple volumes then this reprint is of only one volume, not the whole set and contains approximately 22 pages. IF YOU WISH TO ORDER PARTICULAR VOLUME OR ALL THE VOLUMES YOU CAN CONTACT US. Resized as per current standards. Sewing binding for longer life, where the book block is actually sewn (smythe sewn/section sewn) with thread before binding which results in a more durable type of binding. Language: Italian.
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Seller: STUDIO PRESTIFILIPPO NUNZINA MARIA PIA, CATANIA, CT, Italy
ordine equestre del s. sepolcro di gerusalemme messina peregrini milites sancti sepulcri. .
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Seller: STUDIO PRESTIFILIPPO NUNZINA MARIA PIA, CATANIA, CT, Italy
ordine equestre del s. sepolcro di gerusalemme sezione messina peregrini milites sancti sepulcri. .
Language: German
Published by Rom,, 1572
Seller: Antiquariat an der Stiftskirche, Bad Waldsee, Germany
Art / Print / Poster Signed
Kupferstich nach Motiv von Federico Zuccari (1543-1609), Platte 382 x 265 mm, gerahmt unter Passepartout in Goldleiste 60 x 46 cm, (nicht ausgerahmt), sauber und gepflegt, *Le Blanc, 40.- TIB 34/17.- Cherubino Alberti gehört zu den bedeutenden Grafikern des Manierismus und des beginnenden Frühbarock in Italien.- Geboren wurde er 1553 im toskanischen Borgo S. Sepolcro, tätig war er jedoch hauptsächlich in Rom, wo er sogar zum Direktor der renommierten Akademie S. Luca avancierte und von Papst Clemens VIII. nobilitiert wurde. Den Großteil seines grafischen Werkes schuf Cherubino Alberti in den 1570er und 1580er Jahren. Thematisch widmete er sich dem Reproduktionsstich, wobei er Werke von Michelangelo, Raffael, Andrea del Sarto, Polidoro da Caravaggio oder Federico und Taddeo Zuccari kongenial in den Kupferstich übertrug. Aber auch zahlreiche Blätter nach eigener Vorlage sind überliefert, darunter Allegorien, religiöse Szenen und bedeutende Bildnisstiche, manche Blätter wurden im 17. Jahrhundert nochmals aufgelegt.- Cherubino Alberti monogrammierte die meisten seiner Blätter mit 'CAB' (Cherubinus Alberti Burgensis). Werke von Cherubino Alberti befinden sich heute in den international bedeutendsten grafischen Sammlungen.- * * * BTC on-chain & lightning accepted * * * due to EPR-Restrictions NO SHIPPING to Bulgaria, Danmark, Greece, Luxembourg, Poland, Portugal, Romania, Sweden, Slovakia and Spain * * *.
Language: German
Publication Date: 1738
Condition: 0. Leicht stockfleckig.- Sepolcro Del Re Abas II. etching from: Thomas Salmon. Lo Stato Presente Di Tutti I Paesi, E Popoli Del Mondo Naturale . Venice, 1738-66. 14.5 x 9 cm. Slight foxing. Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 500.
senza rilegatura. Condition: ottimo. Bulino misura: mm 245 x 158 Pittore ed incisore italiano, secondogenito di una famiglia di artisti. La sua formazione avvenne nell'ambiente manieristico sia fiorentino che romano che precede l'accademia carraccesca. In tutte le sue opere pittoriche troviamo come caratteri tipici la tendenza decorativa e un virtuosismo accademico strettamente legato a contenuti letterari e retorici. Eccetto rari momenti in cui tornò nella sua città natale egli si formò e svolse la sua attività principalmente a Roma nella bottega di Cornelis Cort per poi guardare al lavoro di Agostino Carracci, degli Zuccari e del Villamena. In incisione, egli ne realizzerà circa duecento tra il 1568 e il 1612, riproduce sculture antiche, opere di Raffaello, Michelangelo e artisti contemporanei. Diventato Direttore dell'Accademia di San Luca, è oggi ricordato per affreschi in palazzi e chiese di Roma. In questa stampa, tratta dalla serie Le quattro stagioni da un invenzione di Polidoro da Caravaggio, l'artista realizza all'interno di una nicchia architettonica, l'allegoria della Primavera. Viene rappresentata come una donna nuda, leggermente coperta da un drappo morbido e fluttuante. Il suo capo è abbellito da ghirlande e ha gli occhi fissi e ammiccanti verso lo spettatore. Nella mano sinistra regge copiose ghirlande e attraverso l'abile uso della tecnica, sembra scendere ed uscire da questa struttura architettonica appoggiandosi alle nubi, gonfie e riccamente contrastate. In alto al centro è iscritto in titolo e in basso il monogramma. Monogrammata anche a penna, in basso a sinistra. Impressione eccellente. Ottimo stato di conservazione. Rifilata alla battuta del rame. Filigrana: "stella a sei punte" Bibliografia: Bartsch XVII.84.101; Manescalchi 133.
Seller: Galerie Joseph Fach GmbH, Oberursel im Taunus, Germany
Art / Print / Poster
Condition: sehr guter Zustand. Kupferstich, 1570/1615, auf Bütten mit undeutlichem kleinem Wasserzeichen. 29,7:22 cm. - Rundum auf die Plattenkante geschnitten, unten darüber. Literatur: Bartsch 33; Nagler, Monogrammisten, I, 208 und 261; vgl. Kupferstichkabinett, Hamburger Kunsthalle, Inv. Nr. 1424 D. Nach Bartsch ist der Kupferstich nach einem Werk Raffael Sanzios (1483-1520) entstanden, doch es ist keine direkte Vorlage bekannt. Der Stil ist jedoch Raffaels Werk sehr nah. Cherubino Alberti stammt aus einer Künstlerfamilie. Sein Vater war Alberto A. (1525/26-1598) und seine Brüder Alessandro (1551-1596) und Giovanni A. (1558-1601). Er studierte bei Cornelis Cort (1553-1578) und war als Kupferstecher tätig und schuf nach Werken anderer Künstler Kupferstiche. Er war in seiner frühen Schaffenszeit beeinflußt von Raffael und der zeitgenöss. manieristischen Kunst. In späteren Jahren malte er Paläste und Kirchen mit Fresken aus. Sein bedeutendstes Werk waren die Fresken in der Sala Clementina im Vatikan, die er zusammen mit seinem Bruder Giovanni fertigstellte. Anfangs ein Schüler von Cornelis Cort, folgte er später mehr dem Einfluß der Werke von Agostino Carracci (1557-1602) und Francesco Villamena (1564-1624). Bei seinem Tod in Rom war er Direktor der Akademie von S. Luca.
senza rilegatura. Condition: in ottime condizioni. Acquaforte misure: mm 178 x 276 Incisore e disegnatore italiano, probabilmente anche architetto e ingegnere attivo a Firenze eccetto che per un breve soggiorno nei Paesi Bassi fra il 1612 e il 1613. Non si formò presso l'accademia di Giulio Parigi a Firenze, come venne dichiarato, tuttavia collaborò spesso con lui, per esempio nel 1608 incise due serie di bulini inerenti il teatro di Giulio Parigi. La sua prima opera documentata è datata 1603, anno anche di una serie di acqueforti rappresentanti paesaggi. Lo stile delle sue primissime opere è influenzato da Paul Bril, ma il suo modo di creare la prospettiva attraverso l'intensificazione delle ombre rimanda ad Antonio Tempesta, è interessante notare che Cantagallina fu uno dei primi artisti ad adottare una nuova visione della natura, non più fantastica e spaventosa, ma vicina alla concretezza dei temi quotidiani. Il suo segno è riconoscibile, di impianto manierista tratta le ombreggiature accostando linee parallele, scandisce i piani con un approccio teatrale a quinte sovrapposte; l'influsso nordico si riconosce nelle tipiche sagome tondeggianti delle fronde. Questa stampa fa parte della serie, composta da 19 acqueforti, intitolata Navi degli Argonauti che documenta il combattimento navale rappresentato in Arno a Firenze nel 1608 in occasione delle nozze di Cosimo de Medici, erede al trono di Toscana, e Maria Maddalena d'Austria. In questa tavola, la numero 6 tratta da un soggetto di Giulio Parigi, il mare è attraversato da una maestosa imbarcazione con testa di cinghiale a poppa e prua. Diversi Argonauti sono rappresentati su di essa in svariate pose e a poppa su una piccola nuvola Cupido che con l'arco e le frecce dirige la traversata. Oltre l'immagine incisi titolo, a destra "Battaglia navale rapp in Arno per le nozze del Ser. Principe di Toscana l'anno 1608 Giulio Parigi I", e a sinistra "Remigio Canta Gallina F". Impressione eccellente su carta ingiallita. Ottimo stato di conservazione. Rifilata alla battuta del rame. Bibliografia: Bartsch XX.62.25, Bertelà 83.
senza rilegatura. Condition: in ottime condizioni. Acquaforte misure: mm 177 x 266 Incisore e disegnatore italiano, probabilmente anche architetto e ingegnere attivo a Firenze eccetto che per un breve soggiorno nei Paesi Bassi fra il 1612 e il 1613. Non si formò presso l'accademia di Giulio Parigi a Firenze, come venne dichiarato, tuttavia collaborò spesso con lui, per esempio nel 1608 incise due serie di bulini inerenti il teatro di Giulio Parigi. La sua prima opera documentata è datata 1603, anno anche di una serie di acqueforti rappresentanti paesaggi. Lo stile delle sue primissime opere è influenzato da Paul Bril, ma il suo modo di creare la prospettiva attraverso l'intensificazione delle ombre rimanda ad Antonio Tempesta, è interessante notare che Cantagallina fu uno dei primi artisti ad adottare una nuova visione della natura, non più fantastica e spaventosa, ma vicina alla concretezza dei temi quotidiani. Il suo segno è riconoscibile, di impianto manierista tratta le ombreggiature accostando linee parallele, scandisce i piani con un approccio teatrale a quinte sovrapposte; l'influsso nordico si riconosce nelle tipiche sagome tondeggianti delle fronde. Questa stampa fa parte della serie, composta da 19 acqueforti, intitolata Navi degli Argonauti che documenta il combattimento navale rappresentato in Arno a Firenze nel 1608 in occasione delle nozze di Cosimo de Medici, erede al trono di Toscana, e Maria Maddalena d'Austria. In questa tavola, la numero 11 tratta da un soggetto di Giulio Parigi, vediamo il mare attraversato da una maestosa imbarcazione con a poppa e prua figure di mostro marino, un albero al centro con fronde illuminate dal sole ed altre foglie lasciate in ombra e alcuni argonauti che suonano le trombe e in modo solenne e valoroso afferrano tra le mani alcune lance. In poppa la nave è guidata da Calai e Zeti che dirigono l'operazione. In lontananza sullo sfondo si scorge una città. Oltre l'immagine incisi titolo, a destra "Battaglia navale rapp in Arno per le nozze del Ser. Principe di Toscana l'anno 1608 Giulio Parigi I", e a sinistra "Remigio Canta Gallina F". Impressione eccellente. Ottimo stato di conservazione, eccetto piccole macchie di ingiallimento. Rifilata alla battuta del rame. Bibliografia: Bartsch XX.63.30, Bertelà 89.
Language: Italian
Seller: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italy
senza rilegatura. Condition: in ottime condizioni. Acquaforte misure: mm 201 x 267 Incisore e disegnatore italiano, probabilmente anche architetto e ingegnere attivo a Firenze eccetto che per un breve soggiorno nei Paesi Bassi fra il 1612 e il 1613. Non si formò presso l'accademia di Giulio Parigi a Firenze, come venne dichiarato, tuttavia collaborò spesso con lui, per esempio nel 1608 incise due serie di bulini inerenti il teatro di Giulio Parigi. La sua prima opera documentata è datata 1603, anno anche di una serie di acqueforti rappresentanti paesaggi. Lo stile delle sue primissime opere è influenzato da Paul Bril, ma il suo modo di creare la prospettiva attraverso l'intensificazione delle ombre rimanda ad Antonio Tempesta, è interessante notare che Cantagallina fu uno dei primi artisti ad adottare una nuova visione della natura, non più fantastica e spaventosa, ma vicina alla concretezza dei temi quotidiani. Il suo segno è riconoscibile, di impianto manierista tratta le ombreggiature accostando linee parallele, scandisce i piani con un approccio teatrale a quinte sovrapposte; l'influsso nordico si riconosce nelle tipiche sagome tondeggianti delle fronde. Questa stampa fa parte della serie, composta da 19 acqueforti, intitolata Navi degli Argonauti che documenta il combattimento navale rappresentato in Arno a Firenze nel 1608 in occasione delle nozze di Cosimo de Medici, erede al trono di Toscana, e Maria Maddalena d'Austria. In questa tavola, la numero 18 tratta da un soggetto di Iacopo Ligozzi, vediamo solcare i mari per la conquista del vello d'oro un'imbarcazione a forma di pavone dall'occhiuta chioma che porta sul dorso, seduti su di un trono, tre soldati quello centrale caratterizzato da un elmetto riccamente piumato. Oltre l'immagine incisi titolo e a destra "Battaglia navale rapp in Arno per le nozze del Ser. Princ di Tosc l'an 1608 Iacopo Ligosta I'", mentre nell'immagine al centro, a destra il monogramma di Remigio Cantagallina. Impressione eccellente. Ottimo stato di conservazione. Rifilata alla battuta del rame nel margine inferiore. Filigrana: corona nel cerchio. Bibliografia: Bartsch XX.63.37, Bertelà 95.
senza rilegatura. Condition: in ottime condizioni. Acquaforte misure: mm 187 x 275 Incisore e disegnatore italiano, probabilmente anche architetto e ingegnere attivo a Firenze eccetto che per un breve soggiorno nei Paesi Bassi fra il 1612 e il 1613. Non si formò presso l'accademia di Giulio Parigi a Firenze, come venne dichiarato, tuttavia collaborò spesso con lui, per esempio nel 1608 incise due serie di bulini inerenti il teatro di Giulio Parigi. La sua prima opera documentata è datata 1603, anno anche di una serie di acqueforti rappresentanti paesaggi. Lo stile delle sue primissime opere è influenzato da Paul Bril, ma il suo modo di creare la prospettiva attraverso l'intensificazione delle ombre rimanda ad Antonio Tempesta, è interessante notare che Cantagallina fu uno dei primi artisti ad adottare una nuova visione della natura, non più fantastica e spaventosa, ma vicina alla concretezza dei temi quotidiani. Il suo segno è riconoscibile, di impianto manierista tratta le ombreggiature accostando linee parallele, scandisce i piani con un approccio teatrale a quinte sovrapposte; l'influsso nordico si riconosce nelle tipiche sagome tondeggianti delle fronde. Questa stampa fa parte della serie, composta da 19 acqueforti, intitolata Navi degli Argonauti che documenta il combattimento navale rappresentato in Arno a Firenze nel 1608 in occasione delle nozze di Cosimo de Medici, erede al trono di Toscana, e Maria Maddalena d'Austria. In questa tavola, la numero 8 tratta da un soggetto di Giulio Parigi, vediamo che il mare agitato è solcato da un'imbarcazione a forma di mostro marino con, al posto dell'albero della nave, un vero e proprio albero con piccole fronde. La nave è guidata da diversi soldati che impugnano tra le mani scudo e lancia e sulla sommità della poppa su un trono a forma di conchiglia Tetide, la più belle delle Nereidi, con in mano il tridente. Sulla destra è visibile una sponda della terra ferma. Oltre l'immagine incisi titolo e a destra "Battaglia navale rapp in Arno per le nozze del Ser. Princ di Tosc l'an 1608 Giulio Parigi I', a sinistra "Remigio Canta Gallina F". Impressione eccellente. Ottimo stato di conservazione. Minimi margini oltre la battuta del rame. Filigrana: stemma. Bibliografia: Bartsch XX.63.27, Bertelà 85.
senza rilegatura. Condition: in ottime condizioni. Acquaforte misure: mm 137 x 200 Incisore e disegnatore italiano, probabilmente anche architetto e ingegnere attivo a Firenze eccetto che per un breve soggiorno nei Paesi Bassi fra il 1612 e il 1613. Non si formò presso l'accademia di Giulio Parigi a Firenze, come venne dichiarato, tuttavia collaborò spesso con lui, per esempio nel 1608 incise due serie di bulini inerenti il teatro di Giulio Parigi. La sua prima opera documentata è datata 1603, anno anche di una serie di acqueforti rappresentanti paesaggi. Lo stile delle sue primissime opere è influenzato da Paul Bril, ma il suo modo di creare la prospettiva attraverso l'intensificazione delle ombre rimanda ad Antonio Tempesta, è interessante notare che Cantagallina fu uno dei primi artisti ad adottare una nuova visione della natura, non più fantastica e spaventosa, ma vicina alla concretezza dei temi quotidiani. Per la realizzazione di questa stampa l'autore ha sottoposto la lastra, di fondato esagonale, a diverse morsure al fine di ottenere linee di diverso peso e spessore con l'intento di creare un paesaggio immerso in un'atmosfera sognante. Sullo sfondo si intravede una favolosa città arroccata su un'isola, circondata dalle acque del mare solcate in lontananza da piccole imbarcazioni, nel cielo volano quattro uccelli e dalle nuvole pare scendere una pioggia sferzante. Sulla sinistra una barca a vela ed un uomo di spalle sembra stia muovendo le braccia per dare delle indicazioni a chi si trova sulla barca. Sulla destra, sotto una parete rocciosa, si nasconde una piccola abitazione circondata da alberi dalle ricche fronde, alcune trafitte dai raggi solari altre lasciate in ombra, e attraverso una stradina passeggia un uomo. In basso a sinistra inciso, "CRG. IN. PCG EX." e al centro "1625". La lastra appartine ad una serie di sei paesaggi, sconosciuti al Bartsch ma catalogati da Nagler che suggerisce di sciogliere il monogramma come Remigio Cantagallina inventore ed incisore e Giulio Parigi editore. Impressione eccellente. Ampi margini oltre la battuta del rame. Ottimo stato di conservazione eccetto uno strappo di 7mm che interessa il solo margine bianco. Filigrana: Stella a sette punte simile a Briquet 6052. Bibliografia: Nagler 632.
senza rilegatura. Condition: in ottime condizioni. Acquaforte misure: mm 180 x 268 Incisore e disegnatore italiano, probabilmente anche architetto e ingegnere attivo a Firenze eccetto che per un breve soggiorno nei Paesi Bassi fra il 1612 e il 1613. Non si formò presso l'accademia di Giulio Parigi a Firenze, come venne dichiarato, tuttavia collaborò spesso con lui, per esempio nel 1608 incise due serie di bulini inerenti il teatro di Giulio Parigi. La sua prima opera documentata è datata 1603, anno anche di una serie di acqueforti rappresentanti paesaggi. Lo stile delle sue primissime opere è influenzato da Paul Bril, ma il suo modo di creare la prospettiva attraverso l'intensificazione delle ombre rimanda ad Antonio Tempesta, è interessante notare che Cantagallina fu uno dei primi artisti ad adottare una nuova visione della natura, non più fantastica e spaventosa, ma vicina alla concretezza dei temi quotidiani. Il suo segno è riconoscibile, di impianto manierista tratta le ombreggiature accostando linee parallele, scandisce i piani con un approccio teatrale a quinte sovrapposte; l'influsso nordico si riconosce nelle tipiche sagome tondeggianti delle fronde. Questa stampa, riferibile alla favola Il Giudizio di Paride di Michelangelo Buonarroti il Giovane, fa parte della serie composta da sette intermedi per le nozze di Cosimo de Medici nel 1608. In questa tavola, la numero 2 tratta da un disegno di Giulio Parigi, la scena si svolge su due livelli a significare il ritorno dell'età dell'oro sulla terra in grazia degli sposi. La zona superiore è contraddistinta da un turbinio di nuvole rigonfie e accentuate da contrasti chiaroscurali, al centro una donna e seduta sul dorso di un volatile e sotto di lei alcune muse cantano e suonano. Nella zona terrestre in lontananza è visibile la città di Firenze, mentre, in primo piano il paesaggio con alberi dalle ricche fronde e qualche arbusto fanno da quinte teatrali per le muse e due personaggi al centro posti sul trono, uno di questi ha in mano il giglio simbolo della città. Oltre l'immagine incisi titolo e a destra "Come rappresentata nelle nozze del Ser. Principe di Toscana l'Anno 1608. Giulio Parigi I", a sinistra "Remigio Canta Gallina f". Impressione eccellente. Ottimo stato di conservazione. Rifilata alla battuta del rame nel margine inferiore. Filigrana: Pecora entro doppio cerchio sormontato dalle lettere AN. Bibliografia: Bartsch XX.61.14.
Publication Date: 2024
Seller: Gyan Books Pvt. Ltd., Delhi, India
Leather Bound. Condition: New. Presenting an Exquisite Leather-Bound Edition, expertly crafted with Original Natural Leather that gracefully adorns the spine and corners. The allure continues with Golden Leaf Printing that adds a touch of elegance, while Hand Embossing on the rounded spine lends an artistic flair. This masterpiece has been meticulously reprinted in 2024, utilizing the invaluable guidance of the original edition published many years ago in 1471. The contents of this book are presented in classic black and white. Its durability is ensured through a meticulous sewing binding technique, enhancing its longevity. Imprinted on top-tier quality paper. A team of professionals has expertly processed each page, delicately preserving its content without alteration. Due to the vintage nature of these books, every page has been manually restored for legibility. However, in certain instances, occasional blurriness, missing segments, or faint black spots might persist. We sincerely hope for your understanding of the challenges we faced with these books. Recognizing their significance for readers seeking insight into our historical treasure, we've diligently restored and reissued them. Our intention is to offer this valuable resource once again. We eagerly await your feedback, hoping that you'll find it appealing and will generously share your thoughts and recommendations. Pages: - 762, Print on Demand. If it is a multi-volume set, then it is only a single volume. We are specialised in Customisation of books, if you wish to opt different color leather binding, you may contact us. This service is chargeable. Product Disclaimer: Kindly be informed that, owing to the inherent nature of leather as a natural material, minor discolorations or textural variations may be perceptible. Explore the FOLIO EDITION (12x19 Inches): Available Upon Request. 762 762.